Le Cinque Terre

Le Cinque Terre sono un frastagliato tratto di costa della riviera ligure di levante situato nel territorio della provincia della Spezia tra Punta Mesco e Punta di Montenero, nel quale si trovano cinque borghi o, come si diceva anticamente, terre:Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.

Storia

I primi documenti storici sulle Cinque Terre risalgono all’XI secolo. Sorsero prima Monterosso e Vernazza mentre gli altri borghi nacquero più tardi, sotto l’egemonia militare e politica di Genova. Nel XVI secolo, per contrastare gli attacchi dei turchi, gli abitanti rafforzarono le vecchie fortificazioni e costruirono nuove torri di difesa. A partire dal Seicento le Cinque Terre conobbero un declino che si invertì solo nel XIX secolo, grazie alla costruzione dell’Arsenale Militare di La Spezia e alla realizzazione della linea ferroviaria tra Genova e il capoluogo.

Paesaggio

Il paesaggio delle Cinque Terre oggi è molto cambiato rispetto al passato.
La trasformazione dovuta all’opera dell’uomo che nei secoli ha cercato di renderlo sfruttabile, è evidente soprattutto in collina: una fitta trama di terrazzamenti a fasce, detti “ciàn”, interrompono le forti pendenze.
Piane sostenute da muretti a secco, su cui sorgono orti, vigne, scalinate, casolari, mulattiere. Una grande opera di ingegneria ambientale: 4.200 metri cubi di muri – alti circa due metri – per ettaro, per un totale di 8.400.000 metri cubi; 3.163 metri lineari di muri per ettaro, per complessivi 6.729 km di muri, superiore al raggio della Terra. Grazie alla felice posizione del territorio, soleggiato e riparato dai venti del nord, i “ciàn” sono stati da sempre coltivati soprattutto a vite e a olivo, con la produzione di oli e vini di grande qualità.

Natura

La catena montuosa che corre parallela al mare a che sfiora gli 800 metri assicura alle Cinque Terre il riparo dai venti freddi. Le correnti meridionali, più calde e umide, risalgono verso il crinale e, scontrandosi con quelle fredde, sono la causa di frequenti foschie e di un’elevata piovosità. La vegetazione, tipicamente mediterranea, comprende il pino marittimo, il pino di Aleppo, il leccio, il finocchio di mare, la valeriana rossa, l’euforbia, la ginestra, il corbezzolo e il timo.

Manarola, un gioiello urbanistico

Frazione di Riomaggiore, Manarola è un gioiello urbanistico, ricca com’è delle tipiche case-torri, di stile genovese. Fondato durante il XII secolo, il borgo deriva probabilmente il suo nome da un’antica “magna roea”, una grande ruota di mulino presente in paese. Le prime testimonianze sul paese, risalenti al Duecento, sono relative alle vicende dei Fieschi, mentre nel XVI secolo si ha notizia di una sua strenua resistenza alle incursioni dei pirati.

photo_manarola8_b1Il monumento principale della frazione è la chiesa di San Lorenzo, la cui costruzione risale al 1338 ad opera degli abitanti di Manarola e di Volastra, come ricorda la lapide sulla facciata. La pianta è a tre navate, mentre la facciata è impreziosita da un rosone di dodici colonne. Importante anche il campanile staccato dal corpo principale della chiesa probabilmente perché, in origine, aveva compiti difensivi.

Altri luoghi di interesse:
Ruderi della fortezza
I resti del bastione che è stato costruito ancora nel XII secolo, sono visibili nelle case sulla riva. Le sue pareti infatti sono state utilizzate per la costruzione di abitazioni. Per quanto riguarda il castello, che è stato costruito insieme al bastione, purtroppo non ne è rimasto niente.
Groppo
Un piccolo centro abitato vicino a Manarola è noto per la presenza di case vinicole. Qui poterete degustare e comprare il vero vino della Cinque Terre.
Per raggiungerlo utilizzare l’autobus oppure procedere a piedi lungo i sentieri orientati (vedi oltre)
manarola_salute_b1Il Santuario di Nostra Signora della Salute
Uno dei cinque famosi santuari delle Cinque Terre. Si trova a Volastra.
Il Santuario di Nostra Signora della Salute ha un’origine romanica e risale al X secolo. Nel locale interno con la volta circolare è conservata una immagine della Madonna del XVIII secolo.
Per raggiungerlo utilizzare il sentiero «Via per Volastra» (vedi oltre).

Le abitazioni variopinte, costituite dalle tipiche case torri genovesi, si affacciano una ridosso all’altra sulla via principale, detta Via Discovolo ricavata dalla copertura del corso d’acqua. Il paese poi si inerpica sul costone roccioso che si protende sul mare, determinando un intreccio di stretti carrugi, i quali corrono paralleli su più livelli intermedi collegati da irregolari scalinate in ardesia. Una posizione privilegiata per ammirare la magnifica struttura del borgo è Punta Bonfiglio su cui si snoda un camminamento costruito dai manarolesi aperto nel 1968, che permette di collegare la Marina con lo scalo di Palaedo.

01-05 manarola e presepio copiaDal 1961, nel periodo natalizio, sulla collina che domina il borgo viene allestito un suggestivo presepe luminoso (il più grande al mondo), i cui personaggi, realizzati artigianalmente da Mario Andreoli, ferroviere in pensione, sono costituiti da migliaia e migliaia di luci montate su apposite sagome che conferiscono alla rappresentazione un fascino unico al mondo.

Il 10 agosto si tiene ogni anno la festa di san Lorenzo, il patrono del paese. La sera viene svolta una suggestiva processione per le vie del paese, culminante col trasferimento della portantina con la statua del santo su una barca, che partendo dall’approdo di Palaedo, fa ritorno alla Marina. Da qui riprende la processione che, salendo sino a Serravalle, si conclude alla chiesa di San Lorenzo.

Manarola è conosciuta per il famoso (e ricercato) vino tipico Sciacchetrà.

51 copiaE’ un vino passito, dolce e liquoroso, prodotto da uve che provengono dai celebri terrazzamenti, conosciuto anche come rinforzato o vino dolce (rispettivamente refursà e vin duse in ligure). Oltre a vantare una storia millenaria e ad essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata

I sentieri

Molto del loro successo turistico le Cinque Terre lo devono ai sentieri che si snodano lungo la costa o raggiungono i santuari che sovrastano ciascun paese. Dai sentieri si può godere di una vista incomparabile.

Il sentiero più famoso e suggestivo è quello denominato Sentiero Azzurro oppure sentiero C.A.I numero 2 e connette i paesi in una lunga camminata di circa 12 Km percorribile in circa 5 ore con un dislivello di 500 metri.

Per gli escursionisti più inesperti consigliamo una facile passeggiata, la ormai famosa Via dell’ Amore, un sentiero tra i paesi di Riomaggiore e Manarola percorribile in circa 25 minuti dove si possono ammirare panorami e scorci sull’intera costa ligure.
Un sentiero impegnativo è invece il sentiero del crinale oppure sentiero C.A.I. numero 1, un’antica mulattiera risalente probabilmente all’età romana che connette nell’entroterra il paese di Levanto con Portovenere e si estende per oltre 40 Km.

Trovate un elenco del sentieri delle Cinque Terre qui: http://www.parconazionale5terre.it/sentieri-outdoor.php

La Cinque Terre Card

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre ha adottato, a partire dal 2001, una carta dei servizi, la Cinque Terre Card e la Cinque Terre Card Treno MS frutto della convezione con Trenitalia S.p.A.
Entrambe danno diritto a sconti e facilitazioni su una serie di servizi, e sono consigliabili a chiunque faccia turismo nella zona.

Maggiori informazioni qui: http://www.parconazionale5terre.it/cinque-terre-card.php

 

Per maggiori informazioni: Parco Nazionale delle Cinque Terre e Area Marina Protetta delle Cinque Terre

Uffici Parco

Monterosso: +39 0187 817059

Vernazza: +39 0187 812533

Corniglia: +39 0187 812523

Manarola: +39 0187 760511

Riomaggiore: +39 0187 920633